Corso per curatori 2014: Filippo Nicolo Massaro

0 Posted by - 26 Febbraio 2014 - Altro

Corso per curatori 2014 / esiti finali
Filippo Nicolo Massaro: Marco Basta, Alessandro Di Pietro, Michele Gabriele, Andrea Romano e Jonathan Vivacqua

in collaborazione con Accademia Belle Arti Bologna


Gli artisti Marco Basta, Alessandro Di Pietro, Michele Gabriele, Andrea Romano e Jonathan Vivacqua, durante la loro residenza al Museo Carlo Zauli, si sono cimentati per la prima volta con la tecnica della ceramica e questo ha permesso loro di sperimentare diversi approcci, anche non convenzionali, con l’argilla per la realizzazione delle loro opere.

Dopo una prima fase di ricerca personale, attraverso la visita al Museo Carlo Zauli e al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, gli artisti hanno presentato il proprio progetto e hanno avuto a disposizione le argille e i materiali adatti alle esigenze di ognuno. Grazie all’aiuto della ceramista Aida Bertozzi, che li ha affiancati durante tutto il percorso creativo, consigliandoli sui tempi tecnici e sulle diverse possibilità artistiche che la ceramica permette, in pochi giorni gli artisti hanno realizzato opere sorprendenti, capaci di trasmettere all’osservatore tutta quell’energia e quell’entusiasmo servito per crearle e che ho avuto il piacere di documentare durante la settimana in residenza.

C’è chi ha scelto di lavorare con l’argilla modellandola manualmente, creando forme organico/animali, spinto dal bisogno di immergersi fisicamente nella materia, chi ha deciso di valorizzare gli strumenti di fabbricazione della ceramica e chi è rimasto affascinato dalle forme classiche come il vaso.

Superati i primi imbarazzi con la tecnica, gli artisti hanno lavorato assiduamente dalla mattina alla sera, confrontandosi costantemente tra loro e con lo staff del Museo, riuscendo così a superare ogni possibile imprevisto tecnico e ogni problema logistico legato al numero degli artisti in residenza: è infatti la prima volta che il Museo Carlo Zauli ospita cinque artisti contemporaneamente, ma nonostante le preoccupazioni della vigilia, questa esperienza, grazie alla dedizione di tutte le parti coinvolte, è stata fantastica.

Energia ed entusiasmo sono gli aggettivi che meglio descrivono questa esperienza; la voglia degli artisti di cimentarsi con una tecnica non loro, lavorare insieme, condividere spazi, opinioni sull’arte e non solo, ha contribuito a creare un ambiente famigliare e molto produttivo, dove l’arte è il comune denominatore, il tutto nella affascinante cornice del laboratorio che fu di Carlo Zauli e che tutt’oggi vive grazie alle iniziative del direttore Matteo Zauli e dei suoi preziosi collaboratori.