MCZ Residenza Ornaghi & Prestinari: mostra conclusiva

0 Posted by - 29 novembre 2017 - ceramica contemporanea

Ornaghi & Prestinari
Residenza d’Artista Faenza 2017
Mostra Finale
MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Opening 25 novembre 2017 h. 11.00

Il 25 novembre alle ore 11 Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari presentano i lavori realizzati grazie al bando destinato ad artisti under 35 per sperimentare la ceramica a Faenza.

Valentina Ornaghi (classe 1986) e Claudio Prestinari (classe 1984) sono gli artisti vincitori del Bando MCZ Residenza d’artista Faenza 2017 promosso da Museo Carlo Zauli e Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza con il sostegno di SIAE|Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura, che da luglio sono stati in residenza al Museo Carlo Zauli soggiornando a Faenza per un periodo di sei mesi.

Nati a Milano, lavorano insieme dal 2009, e fino ad ora non si sono mai confrontati con la ceramica. Nel gennaio 2017 hanno esposto il progetto Grigio Lieve al Museo Morandi / Casa Morandi di Bologna. Nel 2016 hanno partecipato alla residenza Artista X Artista all’Avana ed esposto presso la sede di Arte Continua a Cuba e si è tenuta la loro prima personale a New York alla Casa Italiana Zerilli-Marimò in collaborazione con Magazzino Italian Art. Nel 2014 si è tenuta la prima personale Familiare alla Galleria Continua di San Gimignano.

Il periodo di residenza e’ stato per loro un’importante momento di apprendimento delle svariate possibilità del materiale ceramico, ampliando le conoscenze e gli orizzonti tecnici dopo aver visitato insieme  a Matteo Zauli le manifatture principali del territorio.

Gli artisti hanno portato avanti gran parte del loro progetto sperimentando direttamente con la ceramica all’interno dell’atelier che fu di Carlo Zauli. Per la realizzazione delle sculture tecnicamente più complesse hanno collaborato con i maestri ceramisti: Aida Bertozzi per le grandi dimensioni, Manifatture Sottosasso per colaggio e tornitura e hanno affidato la realizzazione di un lustro a Bottega Gatti. Uno degli aspetti fondamentali della residenza infatti è proprio il confronto con il maestro faentino. In questo caso gli artisti hanno voluto valorizzare la peculiarità di ogni artigiano collezionando all’interno del proprio progetto la pluralità delle anime sia della ceramica che del territorio.

E’ stato un onore per noi imparare a lavorare la ceramica nello studio di Carlo Zauli, un artista che stimiamo. Ci affascina la sua affinità formale e filosofica con il Giappone, il lavoro materico che faceva direttamente con le zolle di terra e la sua abilità tecnica nell’utilizzo degli smalti. Ci interessa l’aspetto della forma legata all’essenza del materiale e il dialogo tra la volontà formale e il trasporto materico, così come la sensualità del materiale e il non voler costringerlo in una forma che non lo appartenga. Ci rispecchiamo particolarmente in questo ultimo aspetto: solitamente progettiamo una forma in base al materiale, di pari passo, senza forzarlo.

A proposito del lavoro in residenza i due artisti dicono: “Lavorare qui è stato confortevole, come lavorare a casa nostra, nel nostro studio. Questo tipo di residenza asseconda infatti la nostra modalità di lavoro, uno spazio domestico per dormire e mangiare con un laboratorio attiguo per sperimentare, così la parte di progettazione è congiunta a quella di creazione.”

Il progetto, non solo ceramico, è stato concepito per essere esposto al MIC, il quale ha ricoperto un ruolo fondamentale della ricerca attraverso le visite alle collezioni, archivi e, in particolare, ai depositi.

“Abbiamo fatto due visite ai depositi del Mic e siamo rimasti molto colpiti dalla sua storia. Durante la guerra, il museo è stato distrutto a causa dei bombardamenti sulla città e la maggior parte delle ceramiche sono state trovate in frantumi. I cittadini si sono dedicati alla raccolta dei pezzi, che il museo tutt’ora custodisce, cataloga, espone e si sforza di riassemblare. Ci ha colpito questo infinito lavoro di selezione…il frammento in attesa di trovare le parti mancanti. Siamo stati attratti dalla singolarità e diversità di ogni pezzo. Ci interessa l’idea di fragilità intrinseca della ceramica. E’ come se ogni vaso fosse composto di cocci destinati a rivelarsi. Ci siamo immaginati questi cocci in assenza del proprio vaso, come se ogni frammento fosse una scultura a sé.”

Alla residenza è stato collegato, come ogni anno, il Corso per Curatori MCZ, percorso formativo sul campo destinato a studenti selezionati dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. In questa edizione, la quinta, la studentessa che ha seguito il lavoro di Ornaghi e Prestinari è stata Roberta Cacciatore, realizzando un’intervista e una video proiezione di lavori della coppia poi presentata in occasione della unconference del 13 ottobre 2017.

Residenza e mostra porteranno ad una pubblicazione  che includerà immagini del periodo di residenza, e delle opere, oltre ad una intervista agli artisti da Matteo Zauli, direttore del MCZ e Irene Biolchini, Guest curator MIC.

Ornaghi & Prestinari
Residenza d’Artista Faenza 2017
mostra finale
Opening 25 novembre 2017 h. 11.00
Mostra dal 26 novembre al 13 gennaio
Apertura: mar-ven 10-13.30, sab e dom 10-17.30

MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini, 19 | Faenza

 


Residenza Faenza 2017
un progetto di Museo Carlo Zauli
in collaborazione con MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
con il sostegno di SIAE | Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura

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