Notizie dal passato: marzo

0 Posted by - 4 marzo 2018 - Carlo Zauli

Notizie dal passato è  la rubrica che raccoglie riflessioni, lettere, pensieri e appunti dai diari di Carlo Zauli, o a lui dedicate. Un momento per condividere il nostro costante equilibrio fra contemporaneità e storia, e la quotidiana conferma di quanto i nuovi linguaggi siano frutto di quelli precedenti. 

Gillo Dorfles che con il suo sguardo di critico d’arte, pittore e filosofo, ha attraversato lucidamente 100 anni di cultura italiana, è scomparso in questi giorni lasciando un segno indelebile.

Vogliamo ricordarlo ringraziandolo per una delle migliori sintesi mai elaborate sul lavoro di Carlo Zauli, definendolo uno “tra i pochi ceramisti italiani che sono compiutamente scultori.

Scrive di lui nel 1980.

“Quando Zauli riesce a dar vita alle sue peculiari creazioni, (o creature?) in grès – dalle tenui nuance bianco-rosa-grigio – è facile intendere come la sua sia  una sorta di opus magnum dove la materia greggia si trasforma quasi magicamente in materia sublimata, proprio come avveniva (o sarebbe dovuta avvenire) nella metamorfosi, nella metabolè, degli antichi alchimisti con la riduzione di minerali poveri in oro.

Perché è appunto dall’incontro tra forma e colore, tra terra (allo stato di zolla argillosa), fuoco (il grande fuoco dei 1200 gradi come elemento fecondante) e colore, – in cui si traducono le ceneri, le sabbie, le polveri minerali impiegate con una sottigliezza incomparabile – che può prendere vita e diventare doratura e perenne, quella che inizialmente era soltanto la larva di una idea, l’immagine ancora impalpabile di un sogno plastico.”

Il loro incontro ufficiale avviene il 24 Maggio del 1984 a Milano, quando Gillo Dorfles presenta Carlo Zauli consegnandogli il premio “Protagonisti dell’Arte Ceramica” promosso dal Centro DIME, per l’informazione e lo studio sulla ceramica.

 

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