MCZ territorio 2018: Luce Raggi

0 Posted by - 10 maggio 2018 - Territorio

MCZ territorio 2018
Luce Raggi
I’m not a ceramist
30 luglio / 2 settembre 2018

OPENING > 30 luglio 2018 h 21
ANOTHER CERAMIC BRICK IN THE WALL > live performance > 31 agosto 2018 h 21

Dopo vari appuntamenti che hanno coinvolto artisti come Enrico Versari, Monika Grycko, Chiara Lecca, Guido Mariani, le sale del museo ospitano Luce Raggi, nel consueto progetto “MCZ territorio” con cui il museo coinvolge ogni anno in un momento espositivo i percorsi degli artisti espressione della ricerca contemporanea ceramica della nostra città, Faenza, in allestimenti pronti a dialogare con l’atelier e il lavoro di Carlo Zauli.

Artista irriverente e dal profilo già ampiamente internazionale, Luce Raggi è un ospite particolarmente significativo dell’appuntamento che il Museo Carlo Zauli dedica ai talenti del proprio territorio. La peculiarità di questo incontro è duplice: è legata, da un lato, alla caratteristica che ha il nostro museo – luogo di residenza per artisti. In questo senso Luce Raggi innesca un processo opposto, poichè espone al museo gli esiti della propria ampia e recente residenza a Jingdezhen, antica e gloriosa capitale cinese della ceramica.

L’altra peculiarità, invece, risiede nella natura stessa dell’opera di Luce che, con irriverente e nitida consapevolezza, supera continuamente la linea di confine tra ceramica e arte contemporanea, scardinando le categorie e i generi fissati tra arti applicate ed arti maggiori, tra decorativismo e arte concettuale, tra oggetto ed opera d’arte.

La giovane artista faentina agisce, cioè, in quello scardinamento dialettico così cruciale per Carlo Zauli ed i suoi contemporanei, che dedicarono la vita e la propria ricerca ad una ridefinizione reputazionale dell’essere ceramisti e, al tempo stesso, pienamente artisti, processo che forse soltanto nei primi anni 2000, con il conseguimento del Turner Prize a Greyson Perry, può considerarsi un dato acquisito tra gli addetti ai lavori, ma non ancora in senso assoluto.

Ospitare gli esiti di una residenza che un nostro giovane concittadino ha realizzato all’estero, diventa il simbolo del rinnovamento e della vivacità culturale che la nostra città esprime nel presente. E per questo abbiamo scelto di prorogare l’apertura fino ad Argillà 2018, momento di massima visibilità sul territorio in ambito ceramico, con un evento speciale di presentazione del relativo catalogo, accompagnato da una performance dell’artista, da sempre impegnata anche nei linguaggi legati al video e all’animazione: Another Ceramic Brick in The Wall, il 31 agosto alle 21.

L’installazione comprenderà tre tipologie di lavori dell’artista, allestiti nella sala dei forni, nella sala della Grande Ruota e nel laboratorio.


Luce Raggi
I’m Not a Ceramist
30 luglio / 2 settembre (chiuso dal 13 al 27 agosto)

ORARI DI APERTURA
mar – sab 10 / 13 
chiuso dal 13 al 27 agosto

in occasione di Argillà:
31 agosto 10 / 13 – 15 / 19 – 21 / 23
1.2 settembre  10 / 13 e 15 / 19
Durante i giorni di Argillà al museo è attivo MCZ Atelier Cocktail Bar, a cura di Filippo Volsi.

30 luglio h 21
OPENING

31 agosto h 21
ANOTHER CERAMIC BRICK IN THE WALL
RAY WILBI LIVE DJ/VJ SET
Luce Raggi / animazione digitale
Simona Wilbi / esperimenti elettronici
Filippo Volsi / cocktail bar

Ingresso gratuito


Artista visiva, per esprimere le sue idee Luce gioca con la vita e l’ironia costruendo un gioco mentale fatto di immagini attraverso cui comunica con lo spettatore. Il suo lavoro è un omaggio alla quotidianità, la sua più grande ispirazione. Luce Raggi nasce nei primi anni ’80 a Faenza, dove cresce con un pennarello nero e indelebile in tasca. Si trasferisce a Milano per studiare e diplomarsi in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design (IED) e poi laurearsi in Pittura presso il Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Con Brera prende parte anche al progetto Erasmus che la porta a trascorrere un anno a Londra, frequentando il London College of Communication (LCC), University of the Arts of London. Da allora Luce si fa avanti nel mondo dell’arte contemporanea e della ceramica con mostre e residenze in Italia e all’estero, le ultime in Corea del Sud e Cina.

Luce Raggi mostra un tratto e una poetica forti e riconoscibili, indipendentemente dal medium utilizzato. Per lei tutto ha inizio dal disegno, è il disegno che si trasforma in scultura, principalmente pezzi unici in ceramica, e sono poi le sculture stesse a diventare le protagoniste delle sue animazioni. Attualmente vive e lavora a Faenza, dove ha dato vita a una piccola Factory all’interno di uno spazio industriale.

Per altre info vi invitiamo a consultare il sito dell’artista.

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