Arteterapia

MCZ ARTETERAPIA: una nuova possibilità per tutti

Al Museo Carlo Zauli nasce il dipartimento di Arteterapia, un progetto nuovo e unico nel suo genere.

Il museo,  storicamente deputato alla produzione artistica con Carlo Zauli prima e gli artisti contemporanei oggi, diventa anche luogo in cui, guidati da un gruppo di professionisti selezionati a livello nazionale, è possibile fermarsi, pensare, creare, cercare le proprie risorse e trovare le parole per raccontarsi, attraverso il mezzo simbolico dell’arte come voce narrante.

E’ possibile avviare un percorso in due diverse  modalità:

  • Incontri individuali (ogni mercoledì su appuntamento)
  • Incontri di piccolo gruppo a tema (nelle giornate proposte in calendario)

Ogni percorso viene incentrato sulla persona e il suo processo creativo, utilizzando materiali artistici, accompagnandola ad esplorare il proprio mondo interiore fatto di immagini, pensieri, sentimenti.
L’opera prodotta diventa uno specchio per osservarsi e riconoscersi, in un clima di arricchimento sotto la guida del terapeuta. Per avvicinarsi a un percorso di Arteterapia non occorrono specifiche abilità manuali.

Per info e contatti:
annamaria@annamariataroni.it


CHE COS’È 

E’ l’incontro fra due mondi, quello dell’arte e quello della psicoanalisi, è la possibilità di mettersi in viaggio attraverso il mezzo simbolico dell’arte e la guida del terapeuta.

“L’arteterapia è nata appunto dall’idea che le immagini artistiche possano aiutarci a capire chi siamo, a esprimere sentimenti ed idee impossibili da comunicare a parole, ad arricchire la vita attraverso l’espressione di sé”. È oramai accettata e riconosciuta come valido metodo di trattamento e come veicolo per la presa di coscienza, il cambiamento emotivo e la crescita personale. … L’arteterapia, come molte altre forme di cura, ha radici che risalgono molto indietro nella storia. Fin dall’antichità l’arte ha avuto un ruolo nelle pratiche della salute e l’espressione simbolica è stata un elemento importante dei riti di guarigione. …  Nasce nel corso del XX sec. e i suoi principi sono stati influenzati dalla psichiatria moderna. Proprio nel secolo scorso la psichiatria ha iniziato ad “interessarsi ai legami fra immagini visive, emozioni, inconscio. Ne è scaturita la convinzione che le espressioni artistiche forniscano dati tangibili circa la natura del mondo interiore.
E’ negli anni ’20 che lo psichiatra Hans Prinzhorn, raccolse disegni e dipinti provenienti da pazienti di numerosi ospedali psichiartici. La sua raccolta raggiunse 5000 opere realizzate da oltre 500 pazienti e questo materiale divenne fondamentale per la pubblicazione del suo libro “Le espressioni creative dei malati di mente”, mentre si pongono le basi per la corrente dell’Art brut. Prinzhorn dichiarò che il “processo creativo dell’arte è fondamentale per chiunque, sano o malato, e l’attività artistica è un modo naturale per ottenere benessere e interezza psicologica: un’universale spinta creativa che permette di esprimersi anche alle persone afflitte da malattia mentale.
… Ma per spalancare la porta alle relazioni fra psiche e l’espressione visiva si dovette aspettare che Freud sviluppasse le sue teorie sull’inconscio e sulle immagini oniriche. I suoi pazienti dichiaravano che avrebbero saputo disegnare i loro sogni, mentre non riuscivano a descriverli a parole. Questa osservazione di Freud ispirò l’idea poi confermata, che l’espressione artistica potesse essere una strada per capire il mondo interiore della psiche umana. Le teorie di Freud e Jung sull’arte e sui sogni attrassero la comunità psichiatrica, suscitando un forte interesse per l’espressione artistica e ponendo le basi per il suo uso terapeutico”. 

Testi tratti da Malchiodi C. A. (2009), Arteterapia – l’arte che cura, Giunti Editore.

In Gran Bretagna la professione di Arteterapeuta è stata ufficialmente ammessa nel Servizio Sanitario Nazionale dal 1981.


A COSA SERVE

  • Accrescere la consapevolezza
  • Rinforzare l’autonomia e le capacità dell’io
  • Aumentare l’autostima e il senso di sé
  • Sviluppare il pensiero
  • Orientarsi nei complicati labirinti della vita
  • Uscire dall’isolamento
  • Intraprendere un percorso di crescita interiore
  • Ripartire là dove la vita sembra essersi fermata
  • Ricostruire senso e significato della propria esistenza
  • Sostenere le persone nei passaggi delicati di cambiamento
  • Entrare in contatto, conoscere, comprendere ed esprimere emozioni, sensazioni, sentimenti
  • Entrare in contatto con le proprie risorse creative

Staff

Anna Maria Taroni – coordinatrice
DESIGNER e ARTETERAPEUTA, iscritta al Registro Professionale Italiano Arteterapeuti (APIART) al n. 396. Lavora su tutto il territorio nazionale dal 2000 nella realizzazione di progetti di crescita all’interno di scuole di ogni ordine e grado, musei, enti, associazioni e istituzioni varie, collaborando con le singole realtà territoriali. Ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, pubblicato libri, svolto docenze universitarie e scritto articoli su riviste di settore. Come Arteterapeuta ha perfezionato gli studi c/o il Corso di Specializzazione sulla Clinica dei Nuovi Sintomi promosso da JONAS Pesaro in collaborazione con IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata).

Francesca Battaglia
PSICOLOGA, iscritta all’Albo A degli Psicologi dell’Emilia Romagna n. 7758. Psicologa photolangagista, formatrice in area psicologico-sociale presso l’Osservatorio Nazionale Sportivo, membro di Petit Jonas Bologna. Conduttrice di gruppi terapeutici, laboratori psico espressivi e laboratori di teatro. Specializzata in dipendenze, tossicomanie e disturbi del comportamento alimentare. 

Aida Bertozzi
CERAMISTA, MAESTRA D’ARTE e storica collaboratrice dello scultore Carlo Zauli. Responsabile del laboratorio di restauro del Museo Carlo Zauli, segue le residenze d’artista presso il Museo, realizzando opere commissionate da artisti di fama internazionaleUtilizza l’argilla come strumento terapeutico, coinvolgendo coloro che si vogliono avvicinare a questo mondo, sostenendoli affinché questo diventi un efficace modo di esprimere sé stessi.

Stefano Franchi
AVVOCATO del ramo civile, cultore di biodiritto. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Ravenna. Avvocato di diritto civile e di biodiritto, amministratore di sostegno, relatore, formatore, legale dell’Associazione Alzheimer Ravenna. Partecipa abitualmente a laboratori anche nelle scuole e ha collaborato alla stesura di un disegno di legge in materia di consenso medico e direttive anticipate di trattamento (c.d. “testamento biologico”).

Roberta Minischetti
PSICOLOGA iscritta all’ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna albo n. 6150 sez A. Psicologa, specializzanda psicoterapeuta presso Irpa, con esperienza nell’ambito del disagio minorile, incontri protetti, sostegno genitoriale.

Francesca Nicchi
ARTISTA, ILLUSTRATRICE e ARTETERAPEUTA – iscritta al Registro Professionale Italiano Arteterapeuti (APIART) al n. 419. Come Artista porta avanti la ricerca artistica prediligendo l’uso dei tessuti e la mescolanza di varie tecniche e materiali, compresi gli elementi naturali e i materiali di riciclo. Come Arteterapeuta esercita la propria attività con varie utenze, all’interno di scuole primarie e secondarie, in percorsi specifici con adulti e bambini sia di gruppo che in individuale.

Martina Tarlazzi
PEDAGOGISTA di impronta fenomenologica. Specializzata in disagio sociale e progettazione educativa. Gli ambiti di ricerca pedagogica che ha maggiormente approfondito sono quelli relativi alla pedagogia del corpo e alla pedagogia del bello. Esperta di progettazione inclusiva e di attività formative di educazione alla diversità. È Homework tutor DSA, ed in particolare si è specializzata nel supporto allo studio di bambini con DSA della lingua inglese.


Comitato Scientifico

Stefano Franchi  – Avvocato
Anna Maria Taroni  – Designer e Arteterapeuta
Giovanna Zama – Pedagogista